elettrosmog storia di ordinario declino di una civiltà patrimonio ambientale

il comitato di Varese per le scelte consapevoli

PER CONTATTARE IL COMITATO onde@ombrettadiaferia.com

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L'ITALIA STA MORENDO D'INQUINAMENTO

Il 95% dei cittadini europei che respirano, ogni giorno, i tre principali inquinanti atmosferici vivono nel Nord Italia.

5G, per la politica non ci sono prove che sia pericoloso

(ma cita studi vecchi e inadeguati)

 

"Adesso è ufficiale. Il governo non adotterà misure cautelative per proteggere la popolazione esposta alle inedite irradiazioni del 5G.

Dal 1 gennaio 2019 saremo come cavie umane, immersi 7 giorni su 7 (24 ore al giorno) in campi elettromagnetici multipli e cumulativi, scientificamente inesplorati. Perché l’assunta innocuità delle radiofrequenze di quinta generazione, secondo Salvatore Micillo (sottosegretario all’Ambiente) è empiricamente dedotta in base a studi vecchi pure vent’anni, quando ancora c’era solo il 2G, sorpassati ma soprattutto inadeguati per sciogliere l’enigma sanitario del wireless ubiquitario da riconvertiti lampioni della luce se non addirittura in orbita coi droni satellitari nello spazio, un milione di connessioni per chilometro quadro prive di valutazioni preliminari sul rischio cancerogeno ed eventuali malattie correlate. Un salto nel buio!... continua a leggere"

 

PROSPETTIVE SENSIBILI di PAOLO ORIO

presidente nazionale Associazione Elettrosensibili

 

sinfonia per

manichino

 

 

 

da sinistra

Paolo Orio

Ombretta Diaferia durante l'incontro dedicato alle evidenze biologico|sanitarie dell'emergenza

elettrosmog alla luce delle ultime ricerche indipendenti.

il primo confronto aperto ha spezzato il muro di omertà calato nel 2016 sul tema, controverso solo all'apparenza.

angolAzioni sensibili

sette ottobre duemiladiciotto|abrigliasciolta VARESE

 

DOCUMENTAZIONE VIDEO www.youtube.com/watch?v=wd4k3qirSCA

 

 
 

 

PIATTO FORTE: ZUPPA ELETTROMAGNETICA!

Il presidente nazionale dell'Associazione Elettrosensibili, Paolo Orio

ha servito al XV PORTAUTORE abrigliasciolta la portata più invitante:

lo stato dell'arte dell'emergenza elettrosmog, delineato dal suo intervento |angolAzioni|prospettiva sensibilizzAzione| sottotitolava

"SIAMO TUTTI MANICHINI! ".

 

VARESE, 8 OTTOBRE DUEMILADICIOTTO - L'incontro informale con l'anima dell'Associazione Elettrosensibili ha consentito di abbattere il muro di omertà che frena, dal 2016, il lavoro della CONSULTA ELETTROSMOG di Varese, primo esempio italiano di regolamentazione comunale (2008).

 

Il tema, controverso solo all'apparenza, è stato oggetto di un confronto per nulla frontale, promosso personalmente da Ombretta Diaferia.

 

Il direttore artistico ed editoriale abrigliasciolta nel 2006 ha fondato il Comitato DRIZZA LE ANTENNE e contribuito fattivamente alla formazione della Consulta elettrosmog del Comune di Varese, che frequenta regolarmente (ma la cui "attività è stata interrotta bruscamente nel giugno 2016), alla stesura del Regolamento delle comunicazioni elettroniche e all'informazione alla cittadinanza.

 

L'attivista civile ha annunciato, senza nascondere il suo imbarazzo, che dopo questo primo incontro pubblico, organizzato da un'impresa privata, che promuove la partecipazione attiva a piccoli passi in cultura civile, apre le porte ad incontri mensili di sensibilizzazione proprio dopo la chiusura dell'asta per il 5G, che in tutto il mondo sta generando perplessità, alla luce degli, imbarazzanti, risultati delle ricerche degli ultimi anni.

 

Nessuna amministrazione pubblica si può tirare fuori dall'emergenza senza divenire complice attivo della diffusione di patologie sensibili.

 

Al fine di far conoscere gli strumenti di “difesa” nelle mani dei “consumatori di onde" verranno proposti incontri mensili con tutte le associazioni nazionali attive sul tema della sensibilizzazione chimica ed elettromagnetica.

 

od per drizza le antenne

 

 

il sensibile incontro con Paolo Orio www.youtube.com/watch?v=wd4k3qirSCA

 

CONSULTA COMUNALE ELETTROSMOG

individuata dal CONSIGLIO COMUNALE DI VARESE in data 06.06.18

ORGANISMO COLLEGIALE INDISPENSABILE

SENSIBILE o della paesologia genetica del male di vivere

Alessandro Quadretti ha presentato il suo ultimo documentario a Milano in un

affollatissimo Oberdan con il direttore della programmazione, Enrico Nosei e il

presidente dell'Associazione Italiana Elettrosensibili, il gallaratese Paolo Orio. LEGGI

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SILENZIO ILLECITO di Ombretta Diaferia 24.5.18

OSSERVAZIONI PIANO DI LOCALIZZAZIONE 2018

 

TELEGIORNALE REGIONALE RAI LOMBARDIA

SERVIZIO SUL PIANO DI LOCALIZZAZIONE 2018

(segue servizio sulla patologia dell'occhio secco legato a uso dello smartphone)

dal minuto 7:50 al minuto 9:30

www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-98031a51-b244-4e36-b5db-053de976f210.html#p=0

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ALTRE ANTENNE VIBRERANNO QUESTA NOTTE

(o dell'invisibilità silenziosa e trasparente)

lettera aperta per un incontro pubblico ombrettadiaferia.com/LetteraDRIZZALEANTENNEallastampa14.03.18.pdf

 

PUBBLICATO IL PIANO DI LOCALIZZAZIONE 2018

nuove 37 richieste da parte degli operatori, di cui 18 ILIAD!

 

www.comune.varese.it/infrastrutture-di-comunicazione-elettronica

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ROMPIAMO LA CORTINA DEL SILENZIO!

"Sono in tanti ma molti ancora non lo sanno. L’Elettrosensibilità è sostenuta da numerosi studi medici tenuti in sottotraccia.

Grandi interessi in gioco per cui tutto tace: tra le voci che si levano c’è quella di Paolo Orio e dell’associazione che presiede."

Fabio Fioravanti indaga l'emergenza silenziosa in un articolo chiaro e dettagliato che gode del contributo dell'Associazione Elettrosensibili.
 

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«Ma la scienza soffre del conflitto d'interessi Adesso provo a curarlo»

Angelo Gino Levis, 80anni, ordinario di mutagenesi ambientale all'Università di Padova, è un super esperto internazionale di campi elettromagnetici e salute umana.

ne IL GIORNALE DI VICENZA di lunedì 3 luglio 2017 L'INTERVISTA CHE DIRIME OGNI DUBBIO www.elettrosensibili.it/wp-content/uploads/2015/07/Intervista-Prof.-Levis-1.pdf

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Richiesta moratoria per le “sperimentazioni 5G” su tutto il territorio nazionale

non appare etico ignorare le evidenze disponibili
 

Il 5G opererà su frequenze più elevate di quelle sino ad ora utilizzate dai sistemi di radiotelefonia (superiori ai 30GHz) e renderà necessaria l’installazione in area urbana di numerosissimi micro-ripetitori (con aumento della densità espositiva) a causa degli ostacoli alla trasmissione lineare di questo particolare tipo di segnale da parte di palazzi e aree verdi. In pratica esiste la possibilità che quasi ogni palazzo possa avere una micro-antenna 5G. Circa 4 milioni di residenti saranno dunque esposti durante la “sperimentazione” a campi elettromagnetici ad alta frequenza con densità espositive e frequenze sino ad ora inesplorate su così ampia scala.

 

Pur essendo la “sperimentazione” pianificata dal MISE possibile e attuabile in termini di legge, non appare etico ignorare le evidenze disponibili ed attendere la eventuale (ovviamente non auspicabile) dimostrazione a posteriori del danno in presenza di un possibile rischio per la salute pubblica attuale e controllabile, anche in considerazione della possibilità concreta di migliorare dal punto di vista tecnologico le esigenze comunicative utilizzando, in via alternativa, le fibre ottiche come valido complemento alle infrastrutture di radiotelefonia mobile esistenti.

 

ISDE Italia, pertanto, nel rispetto del principio di precauzione e del principio OMS “Health in all policies”, ritiene opportuna la richiesta di una moratoria per l’esecuzione delle “sperimentazioni 5G” su tutto il territorio nazionale sino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento attivo degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario (Ministero Ambiente, Ministero Salute, ISPRA, ARPA, dipartimenti di prevenzione), non siano messe in atto valutazioni preliminari di rischio secondo metodologie codificate e un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari sugli esposti, che dovrebbero in ogni caso essere opportunamente informati dei potenziali rischi.

www.elettrosensibili.it/wp-content/uploads/2015/07/5.pdf

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No wifi nelle scuole italiane

Disattiviamo le reti wifi nelle scuole italiane

 

In seguito alla diffusione della tecnologia wireless, la popolazione mondiale è oggi esposta in modo massiccio e crescente ai campi elettromagnetici ad alta frequenza (RF-CEM) emessi da cellulari, cordless, tablet, wifi, ripetitori, smart meter, etc. L’inquinamento elettromagnetico colpisce soprattutto i bambini che, a parità di esposizione, assorbono maggiormente le RF rispetto agli adulti.

Nel 2011 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), afferente all’OMS, classifica le radiofrequenze (RF) come “possibile cancerogeno per l’uomo” (gruppo 2B).

Questa classificazione tiene conto solo degli effetti termici acuti (cioè correlati al riscaldamento dei tessuti) e non di quelli non termici, sia acuti sia cronici, che si verificano a livelli di esposizione nettamente inferiori ai limiti di legge e che sono stati evidenziati da centinaia di pubblicazioni scientifiche internazionali su riviste prestigiose. Tali effetti comprendono: disturbi neurologici, cambiamenti ormonali, sintomi di elettrosensibilità, danni al Dna, alterazioni cardiache, modifiche funzionali e strutturali del sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e memoria, disturbi del comportamento (iperattività) e autismo nei bambini, e perfino tumori.

 

Scienziati e ricercatori di tutto il mondo hanno più volte chiesto con forza l’adozione di linee guida più protettive per la salute, che tengano conto degli effetti non termici e dell’esposizione a lungo termine e a bassa intensità.

 

FIRMA LA PETIZIONE

www.change.org/p/presidente-del-consiglio-dei-ministri-reti-cablate-nelle-scuole-colpite-da-terremoto-no-wifi-nelle-scuole-italiane?utm_source=embedded_petition_view

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si ricomincia da capo dopo sette anni

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abbattuti 16 vigorosissimi tigli ottuagenari contro ogni tutela del patrimonio ambientale!

rimuovere 16 tigli significa rimuovere la capacità della vegetazione di svolgere una funzione naturale sostituibile solo da oltre 16 condizionatori d'aria.

oltre il danno ambientale, la beffa di un ulteriore spreco di energia!

questa è la realtà dei fatti

foto di Patrizia Broggi

                               questa è la soluzione più semplice

FIRMA

per rivendicare il diritto civile di partecipare all'evoluzione della nostra città e dialogare con le nostre istituzioni sul loro operato

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Drizza le antenne chiede chiarimenti sulla scelta operata in Via Trentini
il comitato di Casbeno vuole conoscere permessi e modalità che hanno portato all'abbattimento di 16 vigorosissimi tigli ottuagenari per costruire un parking multipiano da 270 posti, di cui solo 100 per la cittadinanza. A pagamento!

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un anno di attività del comitato cittadino per la corretta informazione
"drizza le antenne" si è impegnato sulle scelte inconsapevoli delle amministrazioni,
senza dissipare danaro pubblico in denunce sull'operato.
 
 
 
Varese 22 dicembre 2007
 
Il comitato cittadino "drizza le antenne" ha investito un anno di lavoro per portare corretta informazione alla cittadinanza.
 
Sorto dopo l'installazione selvaggia dell'impianto radiobase presso il cimitero di Casbeno il 27 dicembre 2006, il gruppo di cittadini conta oltre 1000 sostenitori di un progresso a misura d'uomo.
La massiva raccolta di firme presentate nel gennaio 2007 per fare chiarezza sull'operato di amministrazione comunale e gestori di telefonia in termini di inquinamento elettromagnetico, ha avviato la costituzione di una rete fattiva che oltre a partecipare alla consulta comunale sull'elettrosmog, collabora con reti nazionali come l'associazione elettrosensibili, la ReTe toscana, Conacem e Apple.
Il primo risultato ottenuto, dopo le varie convocazioni presso le Commissioni preposte, è stato relativo al riconoscimento da parte del Comune di Varese di non aver rispettato i vincoli ambientali e cimiteriali. L'amministrazione, quindi, si è posta in autotutela e le Commissioni congiunte dell'Assessorato all'Ambiente ed all'Urbanistica hanno ceduto sul blocco del piano di localizzazione dei gestori di telefonia per il 2007.
 
Un anno di lavoro puntuale e faticoso da parte di un comitato costituito da figure professionali di ogni tipo, che oggi, proprio sotto natale, è impegnato sulle osservazioni del nuovo piano di localizzazione 2008, pubblicato il 19 dicembre 2007 presso l'albo pretorio.
La situazione prospettata, però, è la medesima dello scorso anno: 24 le aree individuate, di cui solo 4 nella circoscrizione 2, quella di riferimento primario per "drizza le antenne": l'obiettivo delle osservazioni in atto, a cui il comitato invita tutta la cittadinanza, infatti, è relativo a vietare ogni altro tipo di installazione nella vecchia castellanza di Casbeno, ma soprattutto, di sensibilizzare la cittadinanza sulle operazioni connesse a tale piano.
Varese ha un'ottima copertura di rete per quanto riguarda la telefonia cellulare, mentre i nuovi sistemi sono volti a diffondere internet e la tv sui telefonini.
La necessità di mercato è legata ai nuovi eventi che interesseranno la città nel 2008 e "drizza le antenne" vuole invece far soffermare le amministrazioni sulla possibilità di esigere controlli ed applicazioni di tecnologie all'avanguardia che tutelino la salute pubblica.
In tutto il mondo si stanno perseguendo scelte consapevoli, che tengano conto delle patologie connesse all'elettromagnetismo:
Nel 2008 il comitato "drizza le antenne" sarà impegnato anche su ulteriori aspetti connessi ed aggravati sempre da scelte inconsulte: l'installazione dell'impianto radiobase veniva mitigato da un'area verde, dove tigli vigorosissimi ed ottuagenari compensavano diverse problematiche, determinate da cambiamenti ambientali, elettrosmog, inquinamento. 
Il 12 novembre la Provincia di Varese abbatte 16 di queste piante perché infastidivano i progetti di costruzione del parcheggio multipiano. L'area era bloccata dal 1993, ma grazie al grande evento dei mondiali di ciclismo 2008 a Varese, come in altre aree della città, si è riusciti ad operare lo scempio ambientale: Varese per godere di 100 posti in più a pagamento, dovrà affrontare una nuova emergenza ambientale e microclimatica.
 
Drizza le antenne dal 23 novembre sta effettuando una raccolta firme per chiarire estremi e modalità di questo danno al patrimonio cittadino per cominciare a presentarle prima della fine del 2007.
 
E gli auguri di buon 2008 giungeranno a ruota libera per continuare a diffondere una corretta informazione sul nostro futuro, sacrificato sull'altare del progresso

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svegliarsi una mattina e scoprire di non avere più diritto a ciò che si è scelto

Questo era ciò a cui eramo abituati. E che avevamo scelto: la castellanza più antica della città. Svegliarsi al mattino abbracciati dal Monte Rosa che si specchia nel lago di Varese. Fino al 27 dicembre 2006.

Poi l'amministrazione comunale ci ha fatto un regalo: un'enorme antenna alta 40 metri ed atta ad ospitare diversi operatori telefonici. 

 

Questa, invece, è la visione a cui la nostra amministrazione ci obbliga. Senza neppure chiederci se siamo d'accordo.

Una domanda sorge spontanea: perché?

Non abbiamo diritto di scegliere dove e come vivere?

La scoperta che i vincoli cimiteriali e paesistico-ambientali non erano stati rispettati, fa nascere spontaneamente un comitato che rivendichi il diritto di conoscere le scelte degli amministratori in tema di patrimonio ambientale, culturale e storico e sensibilizzare gli animali umani sull'insensatezza di una civiltà in declino...

questo è solo l'inizio della storia...

informazioni più dettagliate su elettrosmog

onde@ombrettadiaferia.com